La terza sezione della Corte di Appello di Palermo ha confermato la sentenza di condanna a 8 anni e 4 mesi di reclusione per Mohamed Elhasha, di 28 anni, egiziano, per due episodi di violenza sessuale in un appartamento di piazza Carmine, a Sciacca.
Due giovani escort colombiane si prostituivano in quella casa. L’egiziano, che da tempo è stato rimesso in libertà, lavorava nel settore della pesca, e secondo l'accusa il suo obiettivo sarebbe stato quello di consumare rapporti sessuali senza pagare.
Una delle giovani sarebbe stata raggiunta in quell'appartamento da Mohamed Elhasha che avrebbe preteso, per due volte, rapporti sessuali senza corrispondere alcuna somma di denaro e aggredendo e malmenando la donna. All’egiziano veniva contestata anche una tentata violenza sessuale ai danni dell’altra escort. La ragazza ha reagito al tentativo di violenza e l'indagato sarebbe fuggito anche per la presenza di un'altra persona che, intanto, era arrivata nell'appartamento.
La difesa con l’avvocato Calogero Lanzarone aveva chiesto l’assoluzione da tutte le accuse mosse all’imputato sostenendo che i due rapporti con la colombiana sarebbero stati consenzienti e che il tentativo di violenza sessuale contestato con l’altra donna sarebbe stato soltanto un litigio come si evince anche dal referto del pronto soccorso.
Le indagini, nel 2020, sono state svolte dal Commissariato di polizia di Sciacca. Una delle due giovani, quella che avrebbe subito la violenza sessuale, si è costituita parte civile al processo.