Codice della Strada, stop maggiorazione 10% multe non pagate · Risoluto
10

Codice della Strada, la riforma cancella la maggiorazione del 10% sulle multe non pagate

Di Giacomo Cascio
•
Primo piano di una multa stradale con simbolo di maggiorazione annullato, tema riforma Codice della Strada

Il nuovo testo-base del Codice della Strada interviene in modo netto sulla disciplina delle multe non pagate. La proposta, che dovrà completare l'iter legislativo prima di entrare in vigore, punta a eliminare definitivamente la maggiorazione semestrale del 10% che oggi scatta per ogni sei mesi di ritardo nel pagamento. Una modifica destinata a cambiare il modo in cui si accumulano i debiti per le violazioni stradali, rendendo il sistema più prevedibile per i trasgressori.

Come funziona oggi la maggiorazione del 10% per ogni semestre

Attualmente, chi non paga una multa stradale entro i termini previsti si trova a fare i conti con un debito che cresce nel tempo. La norma vigente, introdotta dall'articolo 27, comma sesto, della legge n. 689/1981, stabilisce che per ogni semestre trascorso senza pagamento scatta una maggiorazione del 10%. Un meccanismo che, fino al 2024, non aveva alcun tetto massimo. La legge n. 177/2024 ha poi introdotto un limite complessivo, fissando al 60% il tetto delle maggiorazioni calcolate sull'importo dovuto. Dunque, il semplice passare degli anni può ancora far lievitare il debito, ma in modo condizionato. Il nuovo testo-base del Codice della Strada elimina questa possibilità, cancellando integralmente la maggiorazione di un decimo ogni sei mesi. Se la disposizione sarà confermata, il mancato pagamento non genererà più un aumento automatico legato al trascorrere del tempo. Resterà comunque dovuta la somma determinata secondo le regole previste dopo la scadenza dei 60 giorni, oltre alle spese effettivamente connesse alla notifica e alla procedura di riscossione.

I 60 giorni per pagare e la riduzione del 30% entro cinque giorni

Per comprendere la portata della riforma, è utile ripercorrere le regole attuali. In caso di violazione del Codice della Strada, il trasgressore ha normalmente 60 giorni per pagare la sanzione, a partire dalla contestazione o dalla ricezione del verbale quando la notifica avviene successivamente. Chi paga entro i primi cinque giorni può usufruire, ove previsto, della riduzione del 30%. Trascorso questo termine ma rimanendo entro i 60 giorni, occorre versare la somma indicata nel verbale di accertamento. Se i 60 giorni trascorrono con mancato versamento o con versamento parziale, l'ammontare dovuto viene rideterminato secondo le vigenti regole del Codice, in misura pari alla metà del massimo edittale previsto per quella violazione, sottraendo quanto già versato. In pratica, per molte delle trasgressioni più comuni, questo meccanismo determina un raddoppio della multa originaria. A quel punto può essere avviata la riscossione coattiva, con il credito affidato all'agente della riscossione e poi riscosso attraverso la cartella esattoriale, con l'aggiunta dei costi connessi alla procedura. La riforma interviene anche su questo fronte, introducendo l'avviso bonario obbligatorio prima dell'avvio della riscossione. L'organo che ha accertato la violazione dovrà comunicare al trasgressore e agli eventuali altri soggetti obbligati in solido il dettaglio degli addebiti, l'importo complessivamente dovuto e le somme da versare. L'avviso dovrà precisare che, in caso di mancato pagamento entro 30 giorni, si procederà con l'iscrizione a ruolo e la successiva riscossione. Non si tratterà di una comunicazione facoltativa, tanto che l'omissione dell'avviso comporterà l'inefficacia delle eventuali successive azioni esecutive.

Rateizzazione del debito e avviso bonario obbligatorio

Un'altra novità riguarda la possibilità di rateizzare il debito scaturito dalla multa, facendone domanda all'amministrazione competente dopo l'avvio della procedura di recupero. Una misura che potrebbe alleggerire il peso economico per molti automobilisti in difficoltà. La riforma, però, non è ancora operativa. Il nuovo testo-base dovrà completare l'iter legislativo previsto prima di poter entrare in vigore. Fino ad allora resteranno applicabili le regole attualmente vigenti sulle multe non pagate e sulle relative maggiorazioni. Per approfondire le implicazioni pratiche di queste novità, è possibile consultare l'analisi completa della riforma. La proposta si inserisce in un più ampio disegno di revisione del Codice della Strada, che negli ultimi anni ha visto interventi su diversi fronti, dalla sicurezza alla semplificazione delle procedure. L'obiettivo dichiarato è rendere il sistema più equo e trasparente, evitando che il semplice passare del tempo trasformi una sanzione in un debito insostenibile. Resta da vedere se la cancellazione della maggiorazione semestrale sarà confermata nel testo definitivo o se subirà modifiche durante il dibattito parlamentare. Per ora, gli automobilisti possono solo prendere atto di una possibile svolta destinata a cambiare il modo di gestire le multe non pagate.

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.