Bollette non pagate: quando l'amministratore deve risarcire · Risoluto
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Amministratore di condominio risarcisce bollette non pagate solo per gestione negligente

Di Giacomo Cascio
Amministratore di condominio con documenti e bollette, simbolo di gestione negligente

Il mancato pagamento delle utenze condominiali, come luce, gas e acqua, non è solo un problema contabile ma può trasformarsi in una vera e propria questione giuridica. Spesso, la responsabilità cade sull'amministratore, ma la legge e la giurisprudenza chiariscono che non basta il debito: serve dimostrare una sua condotta negligente o inadempiente. In caso contrario, il condominio non può pretendere il risarcimento.

Il ruolo chiave dell'amministratore nella gestione delle utenze condominiali

L'amministratore ha il dovere di riscuotere i contributi dai condomini, pagare le spese per i servizi comuni, utilizzare correttamente il conto corrente condominiale e tenere una contabilità trasparente. La legge, in particolare l'articolo 1129 del codice civile, impone anche di attivarsi per il recupero forzoso delle somme dovute dai morosi entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio. Se l'amministratore non adempie a questi compiti, può andare incontro a responsabilità risarcitoria.

Quando scatta davvero il risarcimento danni per le bollette non pagate

Il principio fondamentale è che il danno deve essere causato da una cattiva gestione dell'amministratore. Ad esempio, se il condominio disponeva di liquidità sufficiente ma l'amministratore non ha pagato tempestivamente le bollette, facendo maturare interessi di mora o penali, allora il condominio può chiedere il risarcimento. Al contrario, se il mancato pagamento deriva dall'insolvenza dei condomini morosi e l'amministratore ha comunque attivato le procedure di recupero (come decreti ingiuntivi o solleciti), la responsabilità non ricade su di lui.

La giurisprudenza conferma: conta la gestione, non solo il debito

La Corte d'Appello di Bologna, con sentenza n. 1580 del 2025, ha stabilito che la mera morosità dei condomini non determina automaticamente la responsabilità dell'amministratore se questi ha attivato le procedure di recupero. Al contrario, integra mala gestio l'omesso pagamento delle fatture del fornitore con conseguente maturazione di interessi passivi a carico del condominio. Anche il Tribunale di Roma, con sentenza 9877/2018, si è espresso in modo analogo in un caso di interruzione della fornitura di gas e richiesta di danni all'amministratore.

Come il condominio deve dimostrare la negligenza dell'amministratore

In sede giudiziale, il condominio ha l'onere di provare che il danno economico subito è diretta conseguenza di una scelta o di un'omissione imputabile all'amministratore. Solo in questo caso scatta l'obbligo di risarcimento. Se invece l'amministratore dimostra di aver agito con diligenza, trasparenza e tempestività, non può essere chiamato a rispondere della crisi economica del condominio. In sintesi, la responsabilità non dipende dal semplice mancato pagamento delle bollette, ma dal modo in cui l'amministratore ha gestito la situazione complessiva.

GC

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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