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Assegno alimentare alla suocera vedova, quando la nuora è obbligata a pagarlo e quando no

Di Giacomo Cascio
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Anziana suocera vedova seduta pensierosa, simbolo dell'obbligo alimentare della nuora secondo l'art. 433 c.c.

La solidarietà familiare in Italia non è soltanto un principio morale, ma in talune circostanze assume i contorni di un vero e proprio obbligo giuridico, azionabile dinanzi a un tribunale. Quando una persona versa in stato di bisogno e non dispone di mezzi sufficienti per provvedere al proprio sostentamento, il codice civile individua una serie di parenti e affini tenuti a intervenire, secondo un ordine preciso. Si tratta dell'obbligo alimentare, disciplinato dall'articolo 433 del codice civile, che non va confuso con il mantenimento dovuto ai figli minori. Esso è limitato a quanto strettamente necessario per vivere, ovvero vitto, alloggio, cure e, in genere, quanto occorre per affrontare le esigenze primarie della vita.

L'ordine di priorità stabilito dall'articolo 433 del codice civile

L'articolo 433 c.c. elenca i soggetti obbligati a prestare gli alimenti in un ordine preciso. Al primo posto figura il coniuge, seguito dai figli e, in loro mancanza, dai discendenti. Subito dopo vengono i genitori e, in loro assenza, gli ascendenti. Poi troviamo gli adottanti, i generi e le nuore, il suocero e la suocera e, infine, i fratelli e le sorelle. È un meccanismo definito a cascata, nel senso che se chi occupa una posizione più elevata nella scala è vivo e dispone di risorse economiche, chi si trova più in basso non è tenuto ad alcun intervento. La presenza di un obbligato di grado superiore, quindi, esonera automaticamente gli altri.

La nuora e la suocera, un legame di affinità che può generare obblighi

Nel caso specifico della vedova, la questione che frequentemente si pongono le famiglie riguarda cosa accade quando il marito, unico sostegno economico della madre anziana, viene a mancare. Se non esistono altri figli della suocera, né nipoti in grado di provvedere, la responsabilità scenderebbe, secondo una lettura letterale dell'articolo 433, proprio sulla nuora. Quest'ultima, infatti, nell'elenco precede persino il suocero e i fratelli della persona bisognosa. È un dettaglio che sorprende molti, poiché la legge, in astratto, preferisce che sia la nuora a intervenire piuttosto che un fratello o una sorella della suocera stessa. Tuttavia, è fondamentale considerare le eccezioni previste dal codice.

La cessazione dell'obbligo tra affini e il ruolo dei figli

L'articolo 434 del codice civile, rubricato Cessazione dell'obbligo tra affini, stabilisce che l'obbligazione alimentare tra suocero o suocera e genero o nuora cessa in determinate condizioni. La prima riguarda il nuovo matrimonio di chi riceve gli alimenti. La seconda, quella che qui interessa, si verifica quando il coniuge da cui deriva il legame di affinità e i figli nati da quell'unione, insieme ai loro discendenti, sono tutti morti. In sostanza, viene meno quel legame che giustificava l'obbligo della nuora verso la suocera. La giurisprudenza è spesso chiamata a valutare questi confini con attenzione, perché la presenza anche di un solo figlio vivente cambia completamente la conclusione. Se i figli ci sono, l'obbligo resta pienamente in vita, dal momento che la condizione di cessazione richiede che coniuge e discendenti siano entrambi venuti meno.

I presupposti concreti per l'obbligo alimentare

Anche quando l'obbligo sussiste, non scatta automaticamente. Devono coesistere due presupposti concreti. Da un lato, lo stato di reale bisogno della suocera, che deve trovarsi nell'impossibilità di provvedere a se stessa e non semplicemente disporre di un reddito modesto. Dall'altro, la capacità economica di chi dovrebbe versare l'assegno. Se la nuora fatica a sua volta a sostenere le proprie spese familiari, non potrà essere costretta a contribuire, perché la legge non impone mai sacrifici superiori alle proprie possibilità. L'importo, quando dovuto, viene calcolato proporzionalmente sia al bisogno di chi lo riceve sia ai mezzi di chi lo versa.

Fratelli germani e unilaterali nella scala degli obbligati

Un aspetto meno noto riguarda i fratelli della persona bisognosa, che occupano l'ultimo posto nella gerarchia dell'articolo 433. Il codice distingue tra fratelli germani, cioè quelli nati dagli stessi genitori, e fratelli unilaterali, che condividono un solo genitore, con priorità dei primi sui secondi. Ma anche in questo caso vale la logica della cascata. Se la nuora è tenuta a intervenire secondo l'ordine di legge, la presenza di fratelli della suocera non la esonera affatto, perché questi si collocano più in basso nell'elenco. Dunque, la nuora non può sottrarsi semplicemente perché esistono i fratelli del coniuge defunto.

Il giudice civile decide sull'assegno alimentare

In ogni caso, senza un accordo tra le parti, l'obbligo alimentare non può essere imposto senza una decisione del giudice civile. Sarà il tribunale a verificare, con perizia sui redditi e sulle condizioni economiche di entrambe le parti, se sussistono i presupposti per la condanna, stabilendo importo e modalità del versamento. Questo può avvenire tramite assegno periodico oppure, più raramente, accogliendo l'anziana direttamente in casa. Chi viene citato in giudizio può sempre difendersi dimostrando l'esistenza di parenti più vicini nella scala, o la cessazione dell'obbligo prevista dall'articolo 434, spostando così l'onere altrove. Come evidenziato in altre notizie giuridiche, la materia è complessa e richiede una valutazione caso per caso. Per approfondire aspetti specifici, è possibile consultare questa analisi.

Domande e risposte

La nuora è obbligata a mantenere la suocera vedova?
Sì, in base all'articolo 433 del codice civile la nuora è tra i soggetti tenuti agli alimenti, ma solo se non ci sono obbligati di grado superiore come figli o discendenti della suocera.
Quando cessa l'obbligo alimentare tra nuora e suocera?
L'articolo 434 c.c. prevede che l'obbligo tra affini cessi se la suocera passa a nuove nozze, se la nuora o il genero non convivono più con il coniuge o se il matrimonio è annullato o sciolto.
Chi è obbligato per primo a pagare gli alimenti alla suocera vedova?
L'ordine è: coniuge, figli, discendenti, genitori, ascendenti, adottanti, generi e nuore, suocero e suocera, fratelli e sorelle. Solo se i primi non possono provvedere si passa ai successivi.
Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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