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Canone Rai, emendamento in Senato apre a sconto in bolletta solo con coperture finanziarie

Di Giacomo Cascio
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Bolletta luce italiana con canone Rai e simbolo euro, tema sconto in bolletta

Il dibattito sul carico fiscale che grava sulle famiglie italiane si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo la sospensione del bollo auto disposta per il 2027 dal decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026, anche il canone Rai finisce sotto i riflettori. La novità arriva da Palazzo Madama, dove la Commissione Ambiente del Senato, competente anche in materia di comunicazioni, ha approvato un emendamento che apre a una possibile riduzione del canone, ma a una condizione precisa. La misura è firmata dai relatori Claudio Fazzone e Roberto Rosso, entrambi senatori di Forza Italia.

La condizione posta dall'emendamento per ridurre il canone

Il testo approvato in Commissione stabilisce che un'eventuale riduzione del canone Rai sarà possibile solo a condizione che vengano individuate altre forme di finanziamento pubblico in grado di compensare la Rai per le minori entrate. In pratica, se le famiglie pagheranno meno, la differenza dovrà essere coperta dallo Stato, così da non lasciare scoperto il servizio pubblico. Per i cittadini questo meccanismo potrebbe tradursi in un risparmio diretto in bolletta, ma è bene ricordare che i soldi necessari a coprire il taglio arriverebbero comunque dalle casse pubbliche, cioè dalla fiscalità generale. Non si tratta quindi di una riduzione a costo zero per lo Stato, ma di una diversa distribuzione del prelievo.

Perché è presto per parlare di un canone a 70 euro dal 2027

Negli ultimi giorni si è discusso molto di un canone che dal 2027 scenderebbe a 70 euro, con un risparmio di 20 euro a famiglia. È importante essere chiari. L'emendamento approvato in Commissione non stabilisce alcun taglio automatico. Non fissa oggi una cifra precisa né una data di partenza. Quello che fa è introdurre una regola di carattere procedurale. Il canone si potrà ridurre a patto che ci siano le coperture finanziarie. Si tratta quindi di una porta aperta, non di uno sconto già garantito. Parlare oggi di un canone già sceso a 70 euro sarebbe prematuro e rischierebbe di creare false aspettative. Il dato certo è che il Parlamento ha fatto un primo passo verso una possibile riduzione futura. Tutto, però, dipenderà dalla disponibilità di risorse alternative da destinare alla TV pubblica. Per tutto il 2026, invece, non cambia nulla. L'importo resta fissato a 90 euro.

Come funziona oggi il pagamento del canone Rai in bolletta

Oggi il canone Rai costa 90 euro all'anno. Per chi è tenuto a pagarlo, viene addebitato direttamente nella bolletta della luce, suddiviso in dieci rate mensili da 9 euro da gennaio a ottobre. Si tratta di un tributo che riguarda milioni di famiglie e che, per la sua modalità di riscossione, ha un impatto immediato sulla percezione del costo dell'energia elettrica. La possibile riduzione si inserisce in un dibattito più ampio sul carico fiscale e sul sostegno ai redditi delle famiglie, che negli ultimi anni ha toccato l'Irpef, il bollo auto e altri tributi. La direzione indicata dall'emendamento è quella di un possibile alleggerimento della tassa in bolletta. Per conoscere importo, decorrenza e platea dei beneficiari, però, bisognerà attendere la fine dell'iter parlamentare e l'individuazione delle coperture.

L'iter parlamentare e i prossimi passaggi prima di uno sconto effettivo

La strada, per ora, è ancora lunga. La riforma della Rai che contiene l'emendamento sul canone è ancora all'esame della Commissione del Senato. Per diventare legge, il testo dovrà essere approvato prima dall'Aula di Palazzo Madama e poi dalla Camera dei deputati nella stessa identica versione. Solo a quel punto la regola sulle compensazioni entrerà in vigore. Servirà comunque una decisione successiva per stabilire di quanto ridurre il canone e con quali soldi coprire la differenza. Nel frattempo, il consiglio è di diffidare di chi annuncia tagli già certi. Il canone Rai, per il momento, si continua a pagare per intero. La vicenda si intreccia con il più ampio tema delle tasse locali e nazionali, come dimostrano le recenti misure sul bollo auto e le discussioni in corso sulla riforma della Rai.

Le reazioni politiche e i nodi ancora aperti

La misura ha acceso il dibattito politico. Da un lato pesa il minor gettito per le Regioni, a cui spettano gli incassi del bollo auto, e per lo Stato, che dovrebbe coprire il minor gettito del canone. Dall'altro si contesta la scelta di non legare lo sconto al reddito o alla situazione economica di chi ne beneficia. Si tratta di obiezioni che riguardano non solo il canone Rai ma l'intera politica fiscale del governo. La sospensione del bollo auto per il 2027, disposta con il decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026, ha già sollevato dubbi simili. Il beneficio spetta su un solo veicolo per ciascun contribuente e per le auto il limite principale è la potenza, che non deve superare gli 80 kW, cioè circa 109 cavalli. L'intenzione dichiarata dal governo è usare la prossima legge di Bilancio per trasformare questa sospensione di un anno in una esenzione stabile. Anche in questo caso, però, le coperture restano il nodo centrale.

Domande e risposte

Quando scenderà il canone Rai a 70 euro?
Non è ancora stabilito. L'emendamento approvato in Senato apre a una possibile riduzione, ma solo se saranno trovate coperture finanziarie. Non c'è una data né una cifra certa.
Quanto costa il canone Rai nel 2026?
Per tutto il 2026 l'importo resta fissato a 90 euro all'anno, invariato rispetto agli anni precedenti.
Chi ha firmato l'emendamento sul canone Rai?
L'emendamento è stato firmato dai relatori Claudio Fazzone e Roberto Rosso, entrambi senatori di Forza Italia, e approvato dalla Commissione Ambiente del Senato.
Come si paga il canone Rai?
Il canone viene addebitato direttamente nella bolletta della luce, suddiviso in rate, per chi è tenuto al pagamento.
Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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