Pensione anticipata 2026, INPS ammette contributivi puri · Risoluto
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INPS circolare 104, contributivi puri ammessi a isopensione e assegni straordinari con soglia calcolata all'ingresso

Di Giacomo Cascio
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Lavoratori contributivi puri accedono a isopensione e assegni straordinari secondo la circolare INPS 104

Con la circolare n. 104 del 29 settembre 2026, l'INPS ha fornito chiarimenti attesi da tempo sui requisiti di accesso agli scivoli pensionistici aziendali per i lavoratori interamente assoggettati al sistema contributivo, ovvero coloro che non avevano alcuna anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. Il documento, condiviso con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, apre le porte dell'isopensione e degli assegni straordinari erogati dai fondi di solidarietà anche a questa categoria, sciogliendo i dubbi sul requisito economico che finora aveva escluso molti potenziali beneficiari.

L'isopensione e gli assegni straordinari ammettono i contributivi puri

L'isopensione, disciplinata dall'articolo 4 della legge n. 92 del 2012, e gli assegni straordinari dei fondi di solidarietà bilaterali sono strumenti che consentono alle imprese di accompagnare alla pensione i dipendenti prossimi al traguardo, sulla base di accordi aziendali. Durante il periodo di esodo, il lavoratore riceve una prestazione economica finanziata dal datore di lavoro, che versa anche la contribuzione correlata. La durata massima ordinaria dell'isopensione è di 48 mesi, elevata a 84 mesi per le uscite con decorrenza entro il 1° dicembre 2026. Per gli assegni straordinari il limite è di 60 mesi. Fino ad oggi, l'accesso a questi percorsi era precluso ai contributivi puri a causa dell'incertezza sul calcolo della soglia pensionistica. La circolare elimina ogni ambiguità e consente anche a loro di beneficiare degli scivoli, a condizione che maturino il diritto alla pensione entro il periodo massimo previsto.

La verifica prospettica della soglia economica all'ingresso nell'esodo

Il nodo principale riguardava il requisito dell'importo minimo della pensione, che per i contributivi puri non dipende solo dall'età e dagli anni di contribuzione, ma anche dal raggiungimento di una soglia calcolata in rapporto all'assegno sociale. Poiché tale assegno viene aggiornato periodicamente, era necessario chiarire quale valore prendere a riferimento durante il periodo di accompagnamento. L'INPS introduce un criterio di verifica prospettica: la soglia va controllata alla data di ingresso nell'esodo, senza attendere il momento effettivo del pensionamento. Per effettuare il calcolo si considerano due elementi. Il primo è la contribuzione maturata dal lavoratore fino a quella data, moltiplicata per il coefficiente di trasformazione corrispondente all'età anagrafica in quel momento. Il secondo è l'importo dell'assegno sociale in vigore alla stessa data. Se il risultato è almeno pari alla soglia prevista per il trattamento pensionistico che si intende conseguire, il requisito si considera soddisfatto. L'Istituto sottolinea che il raggiungimento della soglia all'ingresso dell'esodo costituisce un indicatore statistico-attuariale del fatto che il requisito sarà rispettato anche al momento del pensionamento.

Le soglie economiche per il 2026 e il tetto massimo

Per i lavoratori interamente contributivi, la pensione di vecchiaia richiede generalmente 67 anni di età, almeno 20 anni di contribuzione e un importo non inferiore all'assegno sociale, che nel 2026 ammonta a 546,24 euro lordi mensili. Esiste anche una via alternativa rappresentata dal pensionamento a 71 anni con almeno cinque anni di contribuzione effettiva, senza il requisito dell'importo minimo. Per la pensione anticipata contributiva a 64 anni, invece, le condizioni ordinarie prevedono 64 anni di età, 20 anni di contribuzione effettiva e il raggiungimento di una soglia minima. Nel 2026 tale soglia è pari a tre volte l'assegno sociale, ovvero 1.638,72 euro lordi mensili. Le lavoratrici madri beneficiano di riduzioni: 2,8 volte l'assegno sociale, circa 1.529,47 euro mensili, per chi ha un figlio, e 2,6 volte, circa 1.420,22 euro mensili, per chi ha almeno due figli. Dal 1° gennaio 2030, salvo modifiche normative, il moltiplicatore generale salirà a 3,2 volte l'assegno sociale. Per chi accede alla pensione anticipata contributiva a 64 anni esiste anche un limite massimo: fino al raggiungimento dell'età per la vecchiaia, l'importo della pensione non può superare cinque volte il trattamento minimo, pari nel 2026 a 3.059,25 euro lordi mensili. Resta comunque disponibile la pensione anticipata ordinaria, che non prevede soglie economiche e richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Simulazione previdenziale prima di aderire allo scivolo aziendale

Le indicazioni dell'INPS rendono più chiari i criteri per valutare le domande di accompagnamento alla pensione dei contributivi puri, ma la materia resta complessa. Prima di aderire a un esodo aziendale è opportuno richiedere una simulazione previdenziale all'INPS o a un patronato, tenendo conto della contribuzione maturata, della data prevista per l'uscita, del percorso pensionistico scelto e delle soglie economiche applicabili. Solo un calcolo personalizzato può confermare la convenienza dell'operazione e scongiurare il rischio di dover restituire somme percepite senza titolo. La circolare 104 rappresenta un passo avanti verso una maggiore inclusione, ma la verifica individuale rimane indispensabile per trasformare la possibilità teorica in un diritto effettivo.

Domande e risposte

Chi sono i contributivi puri?
Sono i lavoratori che non avevano alcuna anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e sono quindi interamente assoggettati al sistema contributivo.
Cosa cambia con la circolare INPS n. 104 del 2026?
La circolare ammette i contributivi puri all'isopensione e agli assegni straordinari, chiarendo che la soglia pensionistica va verificata alla data di ingresso nell'esodo.
Come si calcola la soglia economica per i contributivi puri?
Si somma la contribuzione maturata fino all'ingresso nell'esodo, moltiplicata per il coefficiente di trasformazione dell'età anagrafica, e l'importo dell'assegno sociale rivalutato a quella data.
Qual è la durata massima dell'isopensione?
La durata ordinaria è di 48 mesi, elevata a 84 mesi per le uscite con decorrenza entro il 1° dicembre 2026; per gli assegni straordinari il limite è di 60 mesi.
Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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