Dopo mesi di attesa burocratica, la Carta dedicata a te per il 2026 ha ricevuto il via libera ufficiale. Il decreto attuativo, firmato congiuntamente dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, con il concerto di Economia e Lavoro, completa l'iter previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Questo provvedimento definisce in modo chiaro chi potrà accedere al contributo e secondo quali modalità.
Criteri di accesso e soglia ISEE a 15 mila euro
Il requisito fondamentale per ottenere il bonus resta legato all'ISEE, che non deve superare i 15.000 euro. Tuttavia, avere un indicatore economico basso non garantisce automaticamente la carta. Il decreto esclude espressamente chi già percepisce altre forme di sostegno pubblico come l'assegno di inclusione, la NASPI, la DIS-COLL, l'indennità di mobilità o la Cassa Integrazione Guadagni. L'obiettivo è evitare sovrapposizioni e concentrare le risorse su chi non ha già una rete di protezione sociale attiva.
Niente domanda, graduatorie INPS e priorità familiari
Una delle caratteristiche più rilevanti è che non è necessario presentare alcuna domanda. Sarà l'INPS, in collaborazione con i Comuni, a stilare le graduatorie secondo criteri prestabiliti. Il decreto introduce un sistema di priorità molto preciso basato sulla composizione familiare. Vengono privilegiati per primi i nuclei con almeno tre componenti in cui figuri un minore nato entro fine 2012, poi quelli con un figlio nato entro il 2008 e infine le famiglie numerose senza vincoli d'età specifici. A parità di condizioni conta il valore ISEE più basso. Solo qualora restassero carte non assegnate, i Comuni potranno estendere il beneficio anche a nuclei uni-personali in difficoltà economica. Il numero di carte per territorio non è uguale ovunque: metà delle risorse è distribuita in base alla popolazione residente, l'altra metà tenendo conto dello scarto tra reddito medio locale e nazionale, così da favorire le aree più svantaggiate.
Tempistiche e durata del bonus su due anni
Rispetto alle edizioni precedenti cambia la durata del sostegno. La Carta dedicata a te non sarà più un bonus una tantum, ma verrà erogata per due anni consecutivi, 2026 e 2027. Per il primo anno l'importo è confermato a 500 euro, mentre per il secondo la cifra potrà essere rivista in base alle risorse stanziate. Il contributo viaggerà su carte elettroniche prepagate Postepay, da ritirare negli uffici postali previa prenotazione. Le prime erogazioni sono attese a partire da ottobre 2026, con obbligo di effettuare il primo pagamento entro il 16 dicembre 2026, pena la decadenza. La seconda tranche, relativa al 2027, partirà da aprile e dovrà essere interamente utilizzata entro il 10 ottobre dello stesso anno.
Cosa acquistare e dove, divieto di alcolici
Il decreto chiarisce come spendere i soldi. La carta resta vincolata all'acquisto di beni alimentari di prima necessità, con esclusione tassativa per qualsiasi bevanda alcolica. Tra i prodotti ammessi rientrano carne e pesce, latte e uova, pasta, riso e farine, frutta e verdura anche surgelate o in conserva, alimenti per l'infanzia, pane e prodotti da forno, oltre a caffè, tè e prodotti DOP e IGP. Gli acquisti potranno essere effettuati solo negli esercizi commerciali aderenti a specifici accordi di contenimento dei prezzi, alcuni dei quali potrebbero offrire sconti dedicati ai possessori della carta.