La procura della Repubblica di Sciacca ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini per omicidio stradale e lesioni nella vicenda riguardante l'incidente del 24 luglio 2025 in via Roma, a Sciacca, in cui ha perso la vita una turista tedesca e un'altra è rimasta ferita.
Omicidio stradale per la morte di Petra Künne, di 63 anni, e lesioni per le conseguenze riportate da un’altra turista, ferite giudicate guaribili in 30 giorni, sono le ipotesi di reato avanzate nei confronti di Stefano Licata, di 78 anni, saccense che vive da tempo in Germania, che era al volante di un’auto d’epoca che ha investito le due donne.
Dopo due mesi di ricovero prima a Villa Sofia di Palermo e poi in una clinica tedesca Petra Künne è morta.
Secondo la ricostruzione della procura Licata, che aveva parcheggiato l’auto, un’Honda S800, in un’area pedonale, nelle fasi di avvio della vettura avrebbe commesso l’errore di effettuare una manovra in avanti invece di inserire la retromarcia e perdendo così il controllo della vettura. Quel pomeriggio, la donna stava passeggiando insieme al marito e a un’amica quando l’auto d’epoca, improvvisamente fuori controllo, li ha travolti.
L’impatto tra l’auto condotta dal Licata e le due donne secondo la ricostruzione operata dalla procura sarebbe avvenuto a una velocità della vettura di 50 chilometri orari. Le condizioni di Petra Künne erano apparse subito disperate. Da Sciacca era stata trasferita all’ospedale Villa Sofia di Palermo dove è rimasta in coma per diversi giorni. Successivamente, in aereo, il trasferimento in una clinica in Germania dove però la donna non si è mai ripresa.
Stefano Licata è difeso dall'avvocato Rino Ciancimino che adesso sta valutando "varie strategie difensive anche consulenti tecnici”.