Le Vie dei Tesori a Sciacca 2026: 16 luoghi da scoprire · Risoluto
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Torna Le Vie dei Tesori a Sciacca, sedici luoghi da scoprire

Di Veronica Gallo
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Le Vie dei Tesori a Sciacca 2026

Torna Le Vie dei Tesori a Sciacca dal 10 al 25 ottobre 2026 per tre weekend dedicati alla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale della città. La settima edizione saccense coincide con i primi vent’anni del festival e propone un itinerario tra sedici luoghi, esperienze e quattro passeggiate.


Tra le principali novità figurano l’apertura del giardino nascosto di Palazzo Steripinto e la chiesa di San Michele. Il programma attraverserà anche dimore private, antichi conventi, musei e luoghi legati al mare e alla lavorazione del corallo.


Le Vie dei Tesori a Sciacca aprono Palazzo Steripinto


Una delle novità riguarda Palazzo Steripinto. Ogni sabato mattina saranno visitabili il giardino e gli ambienti privati al piano terra. Dietro il celebre prospetto con il bugnato a punta di diamante si trova infatti uno spazio verde poco conosciuto.

Il palazzo, eretto da Antonio Noceto e passato come dote ai marchesi Lucchesi Palli, diventa il punto di partenza di un percorso tra gli spazi verdi protetti dalla città.


A Palazzo Licata Borsellino, ancora abitato dai proprietari, sarà possibile scoprire il giardino di aranci amari e la stanza dello scirocco. La domenica sono previsti anche due spettacoli di teatrodanza, “Il filo nudo”, ideato e diretto da Aurelia Lalicata per L.A. Danza Sciacca.

Al Giardino Scandaglia protagoniste saranno invece le monetine che un tempo venivano lanciate dalla vicina piazza Scandaliato esprimendo un desiderio. La domenica pomeriggio Nicola Puleo racconterà la storia dell’“acqua di l’occhi”, mentre il sabato alle 17 Agata Romeo guiderà sessioni di yoga tra agrumi e acqua.


Dimore, conventi e chiese da riscoprire


Il percorso delle Vie dei Tesori a Sciacca comprende anche Casa Museo Scaglione, con soffitti dipinti, pavimenti in maiolica, mobili, ritratti, ceramiche, santini e cartoline appartenuti alla collezione di Francesco Scaglione.


La storia della vita religiosa sarà raccontata attraverso la chiesa dell’Itria e il matroneo della Badia Grande, dove si trovano le grate a becco d’oca legate alla vita appartata delle monache. Alla chiesa del Purgatorio sarà invece possibile conoscere la storia del Ritiro delle Repentine e del “comunichino”, utilizzato per ricevere la comunione senza uscire dall’istituto.

Il chiostro del convento del Carmine, oggi all’interno della Casa circondariale, sarà visitabile soltanto l’ultimo sabato alle 10.


Dal secondo fine settimana entreranno nel programma anche il collegio dei Gesuiti e la sua chiesa. Nella sede del Comune saranno visitabili l’aula consiliare e il gabinetto del sindaco, mentre la biblioteca conserva 18 incunaboli, il Libro Rosso e il Libro Verde.


San Michele tra le novità del festival


Tra i luoghi protagonisti dell’edizione 2026 c’è la chiesa di San Michele, legata alla donazione del ricco calzolaio Natale Amodeo. Al suo interno si trovano la cantoria barocca, l’organo di Francesco La Grassa e opere provenienti da chiese scomparse.

Poco distante, la torre campanaria sarà visitabile separatamente e offrirà una vista sull’intera città.


Il programma comprende anche San Nicolò la Latina, la chiesa più antica di Sciacca, dove l’architettura normanna incontra il laboratorio dell’artista Lucia Stefanetti. Il festival tornerà inoltre nella chiesa normanna di Sant’Antonio Abate, dove negli ultimi due weekend Franco Bruno proporrà una visita teatralizzata.


Ceramica, corallo e memorie del mare


Alla Galleria Fazello, da poco riallestita, albarelli, mattonelle e sculture ricostruiscono la storia delle botteghe di Sciacca e Burgio. Al Mudia, accanto alle tele di Mariano Rossi, gli ex voto raccontano invece la devozione alla Madonna del Soccorso e le differenze sociali attraverso tavolette dipinte e gioielli d’oro, argento e corallo.


Il mare sarà uno dei fili conduttori delle Vie dei Tesori a Sciacca. Al Museo del Mare, tra anfore puniche e cannoni, sarà possibile ammirare il Melqart, il piccolo bronzo recuperato nel 1955 da pescatori nelle acque di Selinunte e concesso in prestito dal Museo Salinas.


Ogni sabato il Museo Nocito racconterà invece il corallo attraverso mappe, bussole, libri di bordo e un laboratorio di lavorazione. Al corallo saranno dedicati anche gli incontri del 17 ottobre alla Gioielleria Caruana e del 24 ottobre da Sabrina Orafa.


Al Museo del Carnevale il percorso permetterà di conoscere il lavoro che precede la festa, dalla costruzione delle maschere in cartapesta ai costumi, dagli inni alle coreografie.


Passeggiate tra sorgenti, costa e storia


Il programma si completa con le passeggiate. La Excelencia condurrà alle sorgenti sulfuree, alle acque Molinelli e alle antiche terme selinuntine e proporrà anche il percorso costiero dall’Arenella verso Capo San Marco.


Con Sipario 4 e Salvatore Monte sarà possibile seguire lo storico circuito processionale della Madonna del Soccorso, mentre il 24 ottobre sarà ripercorsa la vicenda del Dixmude, il dirigibile francese precipitato al largo di Sciacca nel 1923.


Al Circolo Garibaldi, soltanto nel primo weekend, Go Sciacca Go proporrà “I Mille, lo sbarco mancato e le cronache dell’epoca”, attraverso documenti, cimeli e una fotografia autografata dell’Eroe dei Due Mondi, con degustazione di Marsala e biscotti.


Dal 10 al 25 ottobre, dunque, le Vie dei Tesori a Sciacca permetteranno di entrare in spazi conosciuti e luoghi normalmente meno accessibili, seguendo un percorso tra giardini nascosti, arte, storia, devozione e memoria marinara.

Veronica Gallo

Veronica Gallo

Content Editor

Digital Marketing Expert e Content Editor. Il suo lavoro si divide tra la creazione di strategie digitali orientate ai risultati e la scrittura di contenuti editoriali. Crede nel valore dell’informazione chiara, strategica e ben raccontata.

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