Il Bologna ha scelto Raffaele Palladino per guidare la squadra nei prossimi tre anni. L'annuncio è arrivato al termine di una conferenza stampa di presentazione in cui il tecnico campano ha spiegato le ragioni della sua scelta, sottolineando come non sia stato l'ingaggio a convincerlo ma la solidità del progetto tecnico proposto dalla società di Joey Saputo. Palladino ha firmato un contratto triennale che lo legherà al club emiliano fino al 2029, un segnale chiaro della volontà di aprire un ciclo duraturo dopo l'esonero di Domenico Tedesco, maturato nelle scorse settimane.
Le motivazioni di Palladino e la voglia di aprire un ciclo vincente
«Ho accettato un progetto, qualcosa che mi stimola», ha dichiarato l'ex allenatore di Monza, Fiorentina e Atalanta. «Ho bisogno di stimoli, voglio aprire un ciclo. Siamo ambiziosi di poter ambire sempre a qualcosa di importante». Nel suo intervento, Palladino ha ripercorso le tappe della sua carriera, evidenziando come ogni esperienza gli abbia lasciato un bagaglio prezioso. Monza lo ha fatto scoprire, Firenze è stato un anno di formazione per le coppe, mentre a Bergamo ha vissuto la gioia e l'esperienza di giocare la Champions League. Ora a Bologna vuole mettere a frutto tutto questo, con l'obiettivo di riportare entusiasmo e risultati.
Fenucci e il calcio sostenibile: risorse per il mercato
L'amministratore delegato Claudio Fenucci ha poi preso la parola per delineare la strategia societaria. «Il calcio sostenibile è un nostro obiettivo e nel tempo decideremo come utilizzare le maggiori risorse messe a disposizione dalla proprietà. Vedremo se già da gennaio o nelle prossime annate». Un passaggio che lascia intendere come il Bologna possa intervenire sul mercato invernale, ma senza fretta, valutando con attenzione le opportunità. Fenucci ha anche spiegato le ragioni della separazione da Tedesco, avvenuta dopo la sconfitta di Napoli. «Da uomini di calcio abbiamo capito che qualcosa non andava. A Napoli abbiamo visto una squadra che per la prima volta in quattro anni non è stata capace di reagire. Al termine i giocatori hanno parlato tra loro. A noi il mister ha prospettato dei cambiamenti che ci hanno dato l'idea di una certa confusione». Il dirigente ha precisato che la decisione è stata esclusivamente di carattere tecnico e che nessun giocatore è stato consultato, elogiando comunque il comportamento professionale mantenuto da Tedesco.
Flessibilità tattica e preparazione atletica intensa
Sul piano del gioco, Palladino ha le idee chiare. «Nel mio percorso di allenatore ho cambiato vari sistemi di gioco, da tre a quattro anche perché in questo calcio bisogna essere flessibili. Questa rosa è stata costruita per giocare con la difesa a quattro ma si può adattare anche a quella a tre. Può essere camaleontica». Il tecnico ha poi spiegato che la squadra dovrà cambiare metodologia di lavoro, con carichi diversi per recuperare palla più in alto possibile e garantire ripiegamenti rapidi. «Il nostro primo obiettivo è riportare l'entusiasmo e fare risultati», ha aggiunto, guardando già alla sfida di sabato contro il Torino. «In tre giorni si può fare tanto ma è comunque poco. Dobbiamo fare il massimo per questa prima partita. Cosa non è derogabile per me? Lo spirito con cui si entra in campo. Dobbiamo essere sempre propositivi, dando tutto».
Orsolini e Bernardeschi, una coppia formidabile per l'attacco
Parlando dei singoli, Palladino ha commentato il possibile dualismo tra Orsolini e Bernardeschi. «La buona notizia è che Orsolini è rientrato in gruppo. È una coppia formidabile e cercherò di mettere sempre in campo i giocatori di qualità. Anche se qualità e sacrificio devono convivere in una squadra. I primi difensori sono gli attaccanti e da questo punto di vista mi sembra che ci sia una buona base per ripartire». Infine, un pensiero agli attaccanti Piccoli, Dovbyk ed Enem. «Piccoli lo conosco bene e gli ho parlato molto. Purtroppo Dovbyk è infortunato, ma vogliamo metterlo nelle condizioni migliori. Inoltre consideriamo che abbiamo anche Enem, che è un giovane di valore». Con queste premesse, il Bologna si prepara a una nuova era, con l'obiettivo di tornare protagonista in campionato e in Europa.
Fonte: https://www.italpress.com/il-bologna-riparte-da-palladino-convinto-dal-progetto