La Nazionale italiana riparte ufficialmente da Roberto Mancini. L'ex allenatore, già sulla panchina azzurra dal 2018 al 2023, torna alla guida della squadra con un contratto quadriennale, affiancato da Claudio Ranieri come nuovo direttore tecnico della Figc. La presentazione ufficiale è avvenuta in conferenza stampa, dove Mancini, Ranieri e il presidente federale Giovanni Malagò hanno illustrato il progetto di rilancio del calcio italiano, dopo la mancata qualificazione agli ultimi tre Mondiali.
Mancini chiede scusa e punta al riscatto dopo la rottura del 2023
“Riguardo la vicenda di tre anni fa, credo che ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina. Se ci fossimo parlati a quattro occhi sarebbe cambiato tutto”, ha esordito Mancini, riferendosi alla sua uscita polemica nell'agosto 2023. “Sono molto dispiaciuto, per me la maglia della Nazionale è sempre stata importante. È come quando da innamorato perdi la donna della tua vita: vuol dire che hai fatto qualcosa che non andava fatto. Adesso la sorte, grazie al presidente Malagò, mi dà la possibilità di rifarmi. Darò il massimo per portare la Nazionale dove merita”. Il nuovo ct ha poi sottolineato la volontà di riconquistare i tifosi: “Cercherò di fare in modo che la squadra giochi così bene che i tifosi si innamorino e mi possano perdonare”.
Un progetto quadriennale con l'obiettivo di vincere un trofeo importante
“Quando sono arrivato la prima volta sono stato cinque anni, che sono tanti, stavo benissimo. Adesso abbiamo fatto un contratto di quattro anni e spero di poter vincere un trofeo importante, o anche due, e restare pure dopo”, ha proseguito Mancini. Sulla costruzione della squadra, il tecnico ha chiarito: “Contano gli uomini, bisogna adattarsi ai giocatori a disposizione. Credo che l'Under 21, Under 20, Under 19 e Under 18 debbano avere lo stesso sistema di gioco”. E sull'attacco: “Spero che i nuovi ragazzi facciano gli stessi gol che ha fatto Immobile in Serie A. Pio Esposito e Kean sono più giovani, Kean l'ho fatto esordire io e lo conosco molto bene. Non penso che siamo messi così male in attacco”.
Ranieri: “Coronamento della carriera, farò innamorare gli italiani della Nazionale”
Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico, ha definito il suo incarico “il coronamento della carriera”. “È una cosa bellissima che non credevo potesse accadere. Sono orgoglioso, ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile, ma la mia carriera da allenatore la dice lunga sulle difficoltà incontrate. È un compito arduo: mi preme far rinnamorare gli italiani della Nazionale e permettere ai bambini di rivedere l'Italia ai Mondiali”. Ranieri ha puntato il dito sulla carenza di tecnica individuale nei giovani: “All'estero la tattica non viene esasperata come da noi. Dobbiamo tornare a sviluppare nei settori giovanili la tecnica individuale, il saper tirare, crossare, passare. Oggi pochissimi allenatori fanno dribblare i ragazzi”.
Malagò: “Sentiamo tutti il peso della responsabilità”
Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha parlato di “peso della responsabilità dovuto alla mancata qualificazione agli ultimi tre Mondiali. Sono vent'anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta al Mondiale: questo fa riflettere”. Malagò ha anche rivelato un messaggio di Donnarumma: “Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo, grazie”. Il numero uno della Federcalcio ha confermato che entro il weekend sarà completato lo staff con una terza figura. Con un girone di Nations League che comprende Francia, Belgio e Turchia, Mancini ha commentato: “Saranno partite importanti per valutare la nostra forza. È un girone difficile per noi, ma pure per gli altri”.
Fonte: https://www.italpress.com/nazionale-riparte-da-mancini-conferenza-stampa-parole-ranieri-malago-figc