Conte: paura guerra, serve svolta negoziale · Risoluto
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Conte avverte su rischio guerra e chiede svolta negoziale per l'Ucraina

Di ItalPress
Giuseppe Conte del Movimento 5 Stelle parla di rischio guerra e svolta negoziale per l'Ucraina

Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha lanciato un allarme durante la trasmissione "Realpolitik" su Rete4. "Ho paura che entriamo in guerra, andiamo dritti giorno dopo giorno, mese dopo mese, in quella direzione e non vedo nessuno in Europa che in questo momento si chieda se vogliamo affrontare veramente un conflitto mondiale oppure invece vogliamo una svolta negoziale". Con queste parole, Conte ha espresso la sua preoccupazione per l'escalation del conflitto in Ucraina, sottolineando la necessità di un cambio di rotta diplomatico.

Il messaggio da Nova e il ruolo dell'Europa

Secondo il leader pentastellato, da Nova arriva un segnale chiaro. "Dobbiamo lavorare per costruire un percorso di pace e l'Europa e l'Italia devono essere protagoniste". Conte ha quindi evidenziato l'importanza di un'iniziativa negoziale che coinvolga l'intero contesto europeo, superando le divisioni interne. "Le iniziative individuali rischiano di essere scomposte, bisogna essere seri in questi processi", ha aggiunto, sottolineando la necessità di un approccio coordinato e unitario.

Il percorso negoziale e il dialogo con Zelensky e Putin

Conte ha poi delineato le tappe di un possibile percorso di pace. "Sicuramente il primo punto sarebbe far capire a tutti, all'interno del contesto europeo di cui facciamo parte, che adesso abbiamo assunto un'iniziativa negoziale, poi ovviamente bisognerebbe parlare, prima che con Putin, con Zelensky e dopo portarla avanti, nonostante gli ostacoli che non sono semplici da superare". Il presidente del M5S ha quindi ribadito la necessità di un dialogo prima con il presidente ucraino e poi con quello russo, in un processo graduale e realistico.

Il confronto con il Pd e il programma per il Paese

Sul fronte politico interno, Conte ha evitato di anticipare i contenuti del confronto con il Partito Democratico. "Non posso anticipare il confronto che ci sarà col Pd, dove ci sono diverse voci, credo che ancora non ci sia il punto di compromesso finale". Ha poi spostato l'attenzione sulle priorità programmatiche. "Il quesito che mi pongo adesso è come confrontarci e definire il programma perché quella è la base di tutto. Domani termineremo questo processo, ci sono le votazioni in corso, ci sono delle eccellenti soluzioni per cambiare il Paese e per cercare davvero di migliorare la qualità di vita dei cittadini, sono quelle le priorità".

L'apertura al confronto sul programma e la scelta del candidato

Conte ha poi annunciato che dopodomani inizierà il confronto sul programma, che porterà anche all'individuazione del candidato che rappresenterà tutti. "Oggi sono molto concentrato su questo, poi dopo si aprirà un'altra partita e ci confronteremo. I sondaggi li guardo ma non sono determinanti per quanto riguarda l'azione politica che stiamo conducendo o per quanto riguarda l'obiettivo di cambiare il Paese: quella è la priorità". Il leader M5S ha quindi ribadito la sua determinazione a portare avanti un progetto politico ambizioso, senza farsi condizionare dalle rilevazioni demoscopiche.

Il rapporto con Grillo e la democrazia partecipativa

Infine, Conte ha affrontato il tema del rapporto con Beppe Grillo, fondatore del Movimento. "Per me Grillo non è più un problema, non è più una questione del Movimento 5 Stelle. Prima si facevano dei quesiti posti dai vertici di turno, oggi a Nova siamo alla democrazia partecipativa. Quella democrazia verticistica di una volta non c'è più". Ha poi concluso con una nota personale. "Francamente i problemi economici di Beppe Grillo non sono più una mia questione, il Movimento guarda oltre".

La posizione di Conte arriva in un momento delicato per il panorama politico italiano ed europeo, con il conflitto in Ucraina che continua a rappresentare una minaccia per la sicurezza continentale. Le sue parole evidenziano la necessità di una riflessione profonda sulle strategie da adottare, ponendo l'accento sulla diplomazia e sul dialogo come strumenti indispensabili per evitare un'escalation bellica. In questo contesto, il Movimento 5 Stelle si propone come forza politica impegnata a promuovere una svolta negoziale, in sintonia con le aspirazioni di pace di una parte significativa dell'opinione pubblica.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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