La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui social al termine di una giornata di manifestazioni che hanno attraversato diverse piazze italiane, per esprimere gratitudine a chi ha operato sul fronte dell'ordine pubblico. Nel suo messaggio ha voluto ringraziare le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini e il diritto di manifestare pacificamente, nonostante i tentativi di alcuni violenti di provocare scontri e disordini. Un plauso esplicito è andato anche al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ai prefetti, ai questori e a tutti coloro che hanno coordinato e gestito le operazioni sul territorio.
Il ringraziamento a Piantedosi e ai prefetti
Il riconoscimento istituzionale non si è limitato alle forze schierate in piazza. Meloni ha citato espressamente la catena di comando che ha gestito la giornata, dal titolare del Viminale fino ai livelli periferici rappresentati da prefetti e questori. Un passaggio che sottolinea come la gestione dell'ordine pubblico sia stata considerata, dal governo, un lavoro di squadra tra politica e apparati dello Stato, chiamati a bilanciare due esigenze spesso contrapposte come la tutela della protesta e la protezione delle città.
Il diritto di manifestare e la sicurezza dei cittadini
Nel suo intervento la premier ha ribadito un principio che ha definito centrale. Il diritto di manifestare va sempre garantito, così come il diritto dei cittadini di vivere le proprie città in sicurezza. Le due libertà, secondo Meloni, non sono in conflitto ma devono convivere, e proprio questa convivenza rappresenta il criterio con cui il governo valuta l'operato delle forze impegnate nei cortei. La titolare di Palazzo Chigi ha insistito sul fatto che la sicurezza debba essere assicurata a chi protesta pacificamente, a chi lavora e a chi vuole attraversare la propria città senza timore.
Le misure approvate dal Consiglio dei Ministri
Il messaggio della presidente del Consiglio ha collegato la giornata di piazze al pacchetto di norme varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri. Secondo Meloni quelle misure servono a dare allo Stato strumenti più efficaci per prevenire le violenze e impedire che delinquenti e facinorosi possano mettere a ferro e fuoco intere città. Il riferimento è a un impianto normativo pensato per rafforzare la prevenzione prima ancora della repressione, intervenendo sui soggetti ritenuti pericolosi e sulle condizioni che favoriscono i disordini durante le manifestazioni di piazza.
Nessuno spazio a chi cerca lo scontro
La chiusura dell'intervento è affidata a una formula che riassume la posizione dell'esecutivo. La sicurezza va garantita a tutti, senza lasciare spazio a chi cerca soltanto lo scontro e la violenza. Una linea che il governo intende mantenere anche nei prossimi appuntamenti pubblici, in un clima politico reso teso dalle proteste delle ultime settimane e dalle misure in materia di ordine pubblico discusse in Parlamento, tema su cui si continua a dibattere anche sul territorio siciliano, come emerge dalle cronache locali raccolte tra le notizie di cronaca delle ultime settimane.