Tribunale Salerno, indennità turni nella paga ferie · Risoluto
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Tribunale di Salerno ordina di includere indennità di turno nella paga feriale a due infermieri

Di Giacomo Cascio
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Infermieri in turno in reparto ospedaliero, sentenza Tribunale di Salerno sulle indennità di turno in ferie

Due infermieri professionali hanno ottenuto dal Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, il riconoscimento del diritto a percepire, durante le ferie, le indennità di turno e di reparto che ricevevano regolarmente nei giorni di servizio. La sentenza dell'11 settembre 2026, n. 1373, ha condannato l'azienda sanitaria a corrispondere 1.025,33 euro a un lavoratore e 733,18 euro all'altro, oltre agli interessi legali, per il periodo compreso tra gennaio 2020 e dicembre 2024.

I due dipendenti, uno in rianimazione e l'altro in neurologia, lavoravano su turni che coprivano le 24 ore per 36 ore settimanali. Oltre allo stipendio base, percepivano l'indennità di turno e quella prevista per chi opera in terapia intensiva e in altri reparti particolarmente impegnativi. Al momento delle ferie, tuttavia, queste voci venivano escluse dal calcolo della retribuzione, con un calo significativo della paga giornaliera.

Il quadro normativo di riferimento

Il diritto a un riposo annuale retribuito è tutelato dall'articolo 36 della Costituzione, dall'articolo 2109 del codice civile e dall'articolo 10 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66. A livello europeo, la garanzia discende dall'articolo 31 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione e dall'articolo 7 della direttiva 2003/88/CE, che impone agli Stati membri almeno quattro settimane di ferie annuali pagate. La Corte di giustizia dell'Unione europea, con la sentenza del 15 settembre 2011, causa C-155/10, ha precisato che durante le ferie il lavoratore conserva la retribuzione ordinaria, comprensiva degli importi che compensano un aspetto scomodo delle mansioni e di quelli legati alla posizione personale e professionale. Restano esclusi solo i rimborsi per spese occasionali. La Cassazione ha recepito questo orientamento con la sentenza n. 13425 del 17 maggio 2019, superando la precedente impostazione che rimetteva ai contratti collettivi la scelta delle voci da includere.

Le tre condizioni per includere una voce

Il Tribunale di Salerno ha chiarito che non esiste una parità automatica tra la paga feriale e quella dei mesi lavorati. Il principio mira a evitare una riduzione sproporzionata che possa scoraggiare il lavoratore dal godere del riposo. Perché una voce entri nel calcolo, sono necessari tre requisiti. Deve derivare dalla natura stessa delle mansioni, compensando un disagio concreto, oppure dipendere dalla condizione professionale o personale del lavoratore. Deve essere corrisposta con continuità, o comunque non in modo occasionale, e la frequenza in busta paga è l'indicatore decisivo. Infine, deve avere un importo apprezzabile, tale che la sua perdita possa indurre il dipendente a rinunciare alle ferie.

Il peso dell'importo e l'effetto dissuasivo

L'azienda sanitaria sosteneva che le due indennità non frenassero nessuno dal prendere ferie, anche perché in Italia il riposo è irrinunciabile. Il giudice ha respinto questa tesi, osservando che un dipendente può comunque essere indotto a non goderne per non vedere calare la paga. Non rileva nemmeno che i due infermieri abbiano effettivamente usufruito delle ferie, perché basta che l'effetto dissuasivo sia anche solo potenziale. Confrontando la retribuzione giornaliera ordinaria con quella dei giorni di ferie, il Tribunale ha rilevato una riduzione di almeno il 10%. Sul punto richiama la Cassazione, che con l'ordinanza n. 17495 del 2025 ha respinto la tesi di un'azienda sanitaria secondo cui un'incidenza del 6% sarebbe stata troppo bassa per scoraggiare le ferie. Per il giudice salernitano, una riduzione di quell'ordine è sufficiente a integrare l'effetto dissuasivo.

La decisione e le somme riconosciute

Verificati i tre requisiti, il Tribunale ha dichiarato nulle le clausole del contratto collettivo di settore che escludevano le due indennità dal conteggio della paga feriale. Ha quindi condannato l'azienda al pagamento delle somme sopra indicate, con interessi legali dalla maturazione di ciascun importo fino al saldo. La sentenza non estende il diritto a ogni voce della busta paga, perché il giudice valuta caso per caso se l'indennità sia legata alle mansioni, continuativa e abbastanza consistente. Offre però un criterio concreto a chi lavora su turni o in condizioni gravose per verificare come vengono retribuite le proprie ferie. Per approfondire i profili di tutela del lavoro, è possibile consultare la notizia giuridica originale.

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Domande e risposte

Le indennità di turno vanno pagate durante le ferie degli infermieri?
Sì, secondo il Tribunale di Salerno le indennità di turno e di reparto legate alla natura delle mansioni devono essere incluse nella retribuzione feriale, se corrisposte con continuità. La sentenza n. 1373/2026 ha condannato l'azienda sanitaria a pagare gli arretrati a due infermieri.
Quali sono i riferimenti normativi per la retribuzione delle ferie?
Il diritto è tutelato dall'articolo 36 della Costituzione, dall'articolo 2109 del codice civile e dall'articolo 10 del d.lgs. 66/2003, oltre all'articolo 7 della direttiva 2003/88/CE. La Corte di giustizia UE con la sentenza C-155/10 ha chiarito che durante le ferie va conservata la retribuzione ordinaria.
Quali condizioni servono per includere una voce nella paga feriale?
Il Tribunale di Salerno richiede tre requisiti: la voce deve derivare dalla natura delle mansioni o dalla condizione professionale del lavoratore, deve essere corrisposta con continuità e non deve avere carattere occasionale o di rimborso spese.
Quanto hanno ottenuto i due infermieri dalla sentenza di Salerno?
L'azienda sanitaria è stata condannata a corrispondere 1.025,33 euro a un infermiere e 733,18 euro all'altro, oltre agli interessi legali, per il periodo compreso tra gennaio 2020 e dicembre 2024.
La Cassazione ha cambiato orientamento sulla retribuzione feriale?
Sì, con la sentenza n. 13425 del 17 maggio 2019 la Cassazione ha recepito l'orientamento europeo, superando l'impostazione che lasciava ai contratti collettivi la scelta delle voci da includere nella paga feriale.
Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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