Pnrr, richiesta pagamento decima rata da 28,4 miliardi · Risoluto
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Pnrr, l'Italia invia alla Ue la richiesta di pagamento della decima rata da 28,4 miliardi

Di ItalPress
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Ministro Tommaso Foti annuncia la richiesta Ue della decima rata Pnrr da 28,4 miliardi

Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha annunciato la trasmissione alla Commissione europea della richiesta di pagamento della decima e ultima rata del Pnrr, per un importo pari a 28,4 miliardi di euro. La richiesta fa seguito ai lavori della Cabina di regia Pnrr dello scorso 23 settembre, presieduta dal ministro Foti, che ha preso atto del conseguimento degli ultimi 156 obiettivi, di cui 113 target e 43 milestone, relativi a riforme e investimenti strategici per la crescita economica e lo sviluppo della Nazione.

Un percorso di riforme e investimenti senza precedenti

Con la presentazione dell'ultima richiesta di pagamento, l'Italia porta a compimento il quadro degli obiettivi e degli impegni assunti in ambito europeo. Il ministro Foti ha dichiarato che con questa richiesta si avvia alla positiva conclusione un percorso di riforme e investimenti straordinariamente virtuoso, che ha visto il Governo Meloni e l'intero Sistema-Paese impegnati in una delle più importanti operazioni di trasformazione e modernizzazione di sempre. Foti ha sottolineato che per la completa attuazione del Piano, più volte allineato dall'attuale Governo in costruttiva collaborazione con la Commissione europea ad un contesto geoeconomico in costante evoluzione e alle esigenze reali dei territori, dei cittadini e delle imprese, l'Italia ha portato a compimento un lavoro che non ha precedenti nella storia della Repubblica, sia per la dimensione che per la complessità degli interventi in tempi di attuazione contingentati.

576 obiettivi complessivi e interventi in settori chiave

Con l'ultima richiesta di pagamento, il conseguimento dei 576 obiettivi complessivi del Piano e gli interventi attuati con gli strumenti finanziari, corrispondenti a circa il 12,5% dell'intera dotazione finanziaria di 194,4 miliardi di euro, consegnano alla Nazione concreti miglioramenti strutturali in sanità, infrastrutture, transizione ecologica e digitale, istruzione, cultura, occupazione e inclusione sociale, ma anche un nuovo modello italiano di Governance orientato al conseguimento del risultato finale che ha fatto scuola in Europa. Tra gli interventi dell'ultima rata figurano investimenti tra i quali l'attivazione di 1.270 Case di Comunità e 327 Ospedali di Comunità, di oltre 6.000 nuovi posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva e di circa 3.200 grandi apparecchiature sanitarie, l'alimentazione nel Fascicolo Sanitario Elettronico di oltre il 99% dei documenti clinici digitali e l'assistenza di oltre 566.000 persone tramite la telemedicina.

Istruzione, digitale e inclusione sociale i numeri principali

Sono stati creati oltre 153.000 nuovi posti negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia, realizzate o riqualificate più 1.100 mense e 360 palestre, demolite e ricostruite 176 scuole e messi in sicurezza 1.600 plessi scolastici, sono stati superati i 40.000 nuovi studenti iscritti agli ITS e assicurati oltre 60.000 nuovi posti letto negli alloggi universitari, di cui 30.000 saranno realizzati attraverso lo strumento finanziario. L'83% delle scuole e dei Comuni ha rinnovato siti e servizi digitali, oltre 2,5 milioni di cittadini hanno partecipato a percorsi di formazione digitale, 284 PA centrali e oltre 12.000 istituzioni pubbliche sono migrate verso infrastrutture cloud sicure, circa 3 milioni di numeri civici sono stati digitalizzati, circa 20.000 sedi scolastiche e strutture sanitarie sono state connesse alla fibra ultraveloce e 23.000 km2 di territorio sono stati coperti dal 5G. Oltre 882.000 persone hanno partecipato ai percorsi del programma GOL, sono stati potenziati più di 270 Centri per l'impiego, circa 3.200 persone con disabilità hanno intrapreso percorsi di autonomia e oltre 12.000 persone senza dimora hanno beneficiato di interventi di accoglienza e contrasto alla povertà.

Infrastrutture, cultura e riforme strutturali

Infine, sono state potenziate oltre 1.500 farmacie rurali ed è stato finanziato l'efficientamento energetico di circa 2.000 edifici di edilizia residenziale pubblica. Ed ancora, sono stati realizzati circa 1.700 km di ciclovie, potenziati circa 4.000 km di linee ferroviarie e riqualificate 73 stazioni, immatricolati oltre 3.200 autobus a emissioni zero. Sono stati resi accessibili 674 siti culturali, valorizzati 4.200 beni, riqualificati 21 borghi, realizzati circa 3.300 interventi nei piccoli borghi e circa 730 interventi per la sicurezza sismica e la tutela delle opere d'arte nei luoghi di culto. Ai numerosi investimenti si aggiungono diverse riforme destinate a produrre effetti strutturali e duraturi sulla competitività e sull'efficienza dell'Italia che riguardano diversi ambiti strategici, dalla concorrenza alle semplificazioni, dagli incentivi alle imprese alla riforma del sistema degli appalti pubblici, dall'istruzione alla ricerca, dalla giustizia alla Pubblica Amministrazione, con la riduzione dei tempi medi di pagamento del comparto pubblico, con l'efficientamento del sistema giustizia e con la riduzione dell'arretrato e tempi dei procedimenti penali e civili.

L'eredità del Piano e le prossime sfide

Il ministro Foti ha concluso affermando che con la decima e ultima rata si completa il percorso del Piano, ma non si esaurisce la sua eredità. Le opere realizzate, le riforme completate e le trasformazioni avviate, unitamente agli strumenti finanziari introdotti, continueranno a produrre effetti positivi negli anni a venire. La sfida, ora, è consolidare questi risultati, assicurare la piena operatività degli interventi e valorizzare ogni investimento realizzato, affinchè il Pnrr possa tradursi in una crescita duratura, in una maggiore competitività e in servizi migliori per cittadini, famiglie e imprese. Come per le precedenti richieste di pagamento, l'erogazione delle risorse avverrà a seguito dell'iter di valutazione previsto dalle procedure europee, finalizzato a verificare il conseguimento dei 156 obiettivi della decima e ultima rata del Pnrr dell'Italia. Per approfondire il contesto delle politiche di coesione, si rimanda all'articolo Pnrr, trasmessa alla Commissione Ue la richiesta di pagamento dell'ultima rata.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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