Il furto in casa è il reato che preoccupa di più gli italiani. Secondo il rapporto Verisure-Censis 2025, lo indica il 59% degli intervistati, molto più delle aggressioni e degli atti di vandalismo. Eppure, quando si guarda a quante case sono davvero protette, quella paura quasi mai si traduce in un'assicurazione.
La provincia di Agrigento non è tra le più colpite. Nell'Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore è al 101° posto su 106, tra i territori con meno reati denunciati, e i furti risultano relativamente contenuti. Ma per chi lo subisce, un furto pesa allo stesso modo.
Perché i furti aumentano
I furti in casa e non solo sono spesso legati a situazioni di bisogno economico. A Catania, una donna ha sorpreso un uomo mentre rubava oggetti in argento nell'appartamento della sorella. Alla richiesta di spiegazioni, il ladro ha risposto di dover sfamare i propri figli.
L'episodio si è concluso con l'arresto di un 42enne residente a Misterbianco, individuato grazie a un video girato da un vicino. La refurtiva, circa 6.000 euro tra contanti, una teiera d'argento e gioielli in oro, è stata recuperata e restituita.
Non mancano però furti mirati a beni di valore o a materiali rivendibili. A Ravanusa, in contrada Chiante, sono stati rubati tre chilometri di cavi telefonici in rame. La scoperta è avvenuta durante un sopralluogo per sostituire cavi già rubati lo scorso luglio.
Il danno economico è ingente, anche se la società risulta coperta da una polizza assicurativa. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire l'accaduto e individuare i responsabili.
Come funziona il furto in casa
I ladri spesso agiscono quando l'abitazione è vuota, forzando porte o finestre. A Catania, l'uomo è entrato attraverso una portafinestra infranta. Durante la fuga ha sferrato un calcio alla donna che lo aveva sorpreso, poi ha scavalcato il cancello esterno.
In altri casi il furto avviene in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Al pronto soccorso del policlinico di Catania, un uomo di 40 anni è stato denunciato per aver rubato una sedia a rotelle destinata ai pazienti. Era già stato identificato quando si era presentato in stato di ebbrezza.
Anche gli edifici pubblici sono bersaglio. Al teatro di Sciacca hanno rubato l'impianto di climatizzazione di locali tecnici. I ladri sono entrati forzando una porta in ferro e hanno staccato sia la parte esterna che quella interna dell'impianto.
La questione sicurezza riveste ormai un'importanza prioritaria per la struttura e la Regione sta predisponendo interventi attraverso il Genio civile.
Come difendersi
La prima difesa è la prevenzione. Porte blindate, finestre con grate o vetri antisfondamento, sistemi di allarme e videosorveglianza possono scoraggiare i ladri. A Ravanusa, l'assenza di sistemi di videosorveglianza nella zona avrebbe favorito l'azione dei ladri.
Anche la vigilanza privata può essere un deterrente. Al teatro di Sciacca, dopo i furti e i raid vandalici, la Regione ha acquisito il preventivo da parte di un istituto di vigilanza. La videosorveglianza non è ancora stata riattivata e l'area circostante rimane al buio.
La prossima settimana dovrebbe essere quella nella quale la ditta incaricata possa riattivare la videosorveglianza e si attende di vedere anche le guardie giurate.
Un altro strumento è l'assicurazione. Chi subisce un furto in casa presenta la denuncia ai carabinieri o alla polizia. Senza un'assicurazione, però, tutto il resto resta a carico della famiglia, gli oggetti portati via, la porta o la finestra forzata, la serratura da cambiare.
Con una garanzia furto, di solito vengono rimborsati i beni rubati e i danni lasciati dai ladri, nei limiti previsti dal contratto. Alcune polizze chiedono anche che porte e finestre abbiano determinate protezioni, sono condizioni da leggere prima di firmare, non dopo.
Eppure le case assicurate sono pochissime. Secondo i dati dell'ANIA, a marzo 2026 in Italia aveva una polizza incendio il 52,1% delle abitazioni. Al Sud la quota scende a circa il 23%. In province come Agrigento ed Enna resta spesso sotto il 12%, meno di una casa su otto.
Il dato riguarda anche il furto. La garanzia incendio è la base della polizza casa, ed è a quella che di solito si aggiungono le altre coperture, compresa quella contro i ladri Dove manca la base, nella gran parte dei casi manca anche il resto.
Cosa fare se ti entrano in casa
La prima cosa è chiamare le forze dell'ordine. Se il furto è in corso, bisogna evitare di affrontare i ladri e mettersi al sicuro. A Catania, la donna ha sorpreso l'uomo e ha subito un calcio durante la fuga.
Dopo il furto, è importante non toccare nulla per non inquinare la scena del crimine. Poi si presenta la denuncia, necessaria anche per l'assicurazione. La denuncia va fatta ai carabinieri o alla polizia, descrivendo gli oggetti rubati e i danni subiti.
Se si ha una polizza furto, bisogna contattare l'assicurazione entro i termini previsti dal contratto, di solito pochi giorni. È utile avere un elenco dei beni di valore con foto o ricevute, per facilitare il rimborso.
In alcuni casi, la refurtiva viene recuperata. A Catania, gli agenti hanno ritrovato nel bagagliaio dell'auto del 42enne l'intera refurtiva, restituita alla legittima proprietaria. Ma non sempre va così.
I furti di energia e le altre forme
Non solo case e negozi. A Partanna, tre persone sono state arrestate per furto di energia elettrica. I carabinieri le hanno sorprese in flagranza mentre utilizzavano un allaccio abusivo alla rete pubblica, realizzato attraverso la manomissione dei contatori.
Il danno economico è ancora in corso di quantificazione. L'operazione rientra nell'ambito dei controlli predisposti dal Comando Provinciale dei carabinieri di Trapani per contrastare il fenomeno dei prelievi irregolari di energia elettrica.
Anche i furti con destrezza o le rapine rientrano nel quadro. A Gela, un 25enne è stato arrestato dopo un tentativo di rapina in una gioielleria del centro storico. Il giovane avrebbe lanciato lo zaino al titolare, chiedendogli di riempirlo in oro.
Nella sua abitazione, la polizia ha ritrovato una pistola semiautomatica, parti di armi, munizioni e una stampante 3D usata per realizzare parti dell'arma Gli agenti lo hanno identificato grazie alle immagini di videosorveglianza del negozio.
Cosa resta aperto
La paura del furto c'è, la protezione quasi mai. Le case assicurate in provincia di Agrigento sono meno di una su otto. Eppure, dopo un furto, senza polizza tutto resta a carico della famiglia.
La Regione sta intervenendo per la sicurezza del teatro di Sciacca, ma la videosorveglianza non è ancora attiva e le guardie giurate non sono arrivate. Resta da vedere se i lavori annunciati basteranno a fermare i raid vandalici e i furti.
Intanto, le indagini sui singoli episodi proseguono. A Ravanusa, i carabinieri cercano i responsabili del furto di rame. A Partanna, dopo gli arresti, per due indagati è scattato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, per il terzo nessuna misura.
La domanda di fondo resta aperta, come proteggere le case e i beni pubblici in un territorio dove la paura è alta ma le difese sono poche.