Il progetto per il nuovo impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti e per l’ampliamento della discarica di contrada Saraceno-Salinella torna al centro dell’attenzione politica a Sciacca.
A riaccendere i riflettori sull’intervento è il gruppo locale del Movimento per l’Autonomia, che sollecita l’Amministrazione comunale a fornire con regolarità al Consiglio comunale informazioni sull’andamento della procedura.
Si tratta di un’opera attesa da anni e considerata strategica non soltanto per Sciacca, ma per l’intero ambito della Srr Ato 11.
Il progetto ha attraversato negli anni diverse difficoltà amministrative e finanziarie, fino alla perdita delle originarie risorse FSC.
Successivamente è stato possibile recuperare il finanziamento attraverso una nuova programmazione regionale, portando la dotazione economica complessiva da 24,95 a 30,747 milioni di euro.
L’Mpa attribuisce un ruolo importante, in questa fase, all’ex assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità Roberto Di Mauro.
Secondo il movimento, il suo intervento ha contribuito a sbloccare il quadro finanziario attraverso il ricorso ai fondi Poc Sicilia, consentendo al progetto di proseguire il proprio percorso.
Adesso la procedura è giunta all’affidamento dei lavori. L’intervento comprende un impianto TMB dimensionato per trattare circa 300 tonnellate di rifiuti al giorno e una nuova vasca di discarica dalla capacità stimata in circa 500 mila metri cubi.
È proprio sulla fase successiva all’aggiudicazione che l’Mpa chiede maggiore attenzione da parte del Comune. Sciacca, ricorda il movimento, è il principale socio della SRR ATO 11, con una quota del 31,47%, e dovrebbe quindi esercitare un ruolo di vigilanza particolarmente incisivo sull’evoluzione dell’opera.
Il consigliere comunale Lorenzo Maglienti si prepara a portare in aula una mozione di indirizzo con la quale sarà chiesto all’Amministrazione di aggiornare periodicamente il Consiglio.
Nel mirino ci sono i diversi passaggi che accompagneranno la realizzazione dell’intervento: dalla firma del contratto alla consegna dei lavori, fino al rispetto delle tempistiche previste, alle eventuali difficoltà e all’utilizzo delle risorse finanziarie.
Per il gruppo Mpa, il nuovo sistema impiantistico potrebbe avere ricadute significative anche sulla gestione economica dei rifiuti.
La disponibilità di strutture sul territorio potrebbe infatti limitare il ricorso agli impianti fuori dall’ambito, con una possibile riduzione delle spese legate al trasporto e al conferimento. Un eventuale contenimento dei costi, in prospettiva, potrebbe riflettersi anche sulla tariffa pagata dai cittadini.
Dopo un’attesa durata anni, il movimento ritiene quindi necessario mantenere alta l’attenzione sull’iter dell’intervento. L’obiettivo dichiarato è duplice: riconoscere il contributo di chi ha consentito di recuperare le risorse necessarie e, contemporaneamente, assicurare un monitoraggio pubblico costante sulla realizzazione dell’opera.
«Informare il Consiglio comunale significa informare la città», è il principio alla base dell’iniziativa annunciata dal direttivo Mpa di Sciacca, rappresentato dall’avvocato Alfonso Marciante e dal geometra Silvio Santangelo, insieme al consigliere comunale Lorenzo Maglienti.