La Polizia di Stato ha dato esecuzione a dieci decreti di perquisizione e sequestro disposti dalla Procura della Repubblica di Agrigento nell'ambito di un'articolata indagine che riguarda un presunto giro di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, oltre a episodi legati alla detenzione illegale di armi, tentate lesioni aggravate e favoreggiamento.
L'operazione, coordinata dalla Squadra Mobile di Agrigento e dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Licata, trae origine dai fatti verificatisi nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, quando, durante i festeggiamenti di Capodanno sul centralissimo Corso Vittorio Emanuele di Licata, scoppiò una violenta rissa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel corso della colluttazione uno degli indagati avrebbe impugnato una pistola tentando per due volte di fare fuoco contro un rivale.
I colpi, tuttavia, non sarebbero partiti a causa del malfunzionamento dell'arma, che durante lo scontro sarebbe caduta a terra prima di essere recuperata e restituita al proprietario.
Le indagini successive hanno consentito agli investigatori di ricostruire un contesto criminale più ampio, riconducibile a un presunto sistema di traffico e spaccio di droga operante nel territorio di Licata e con collegamenti anche nelle province di Gela e Catania.
Gli accertamenti avrebbero inoltre documentato numerosi episodi di cessione di sostanze stupefacenti.
Le perquisizioni antidroga a Licata e negli altri centri coinvolti sono state eseguite anche nei comuni di Palma di Montechiaro, Catania, Comiso e Alessandria, con il supporto delle Squadre Mobili di Catania, Ragusa e Alessandria, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale di Palermo, delle unità cinofile antidroga e antiesplosivo della Questura di Palermo e della Polizia di Frontiera di Catania.
Durante le operazioni gli agenti hanno sequestrato i telefoni cellulari in uso agli indagati e circa 1,65 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra marijuana e hashish, trovati nella loro disponibilità.
Una persona è stata inoltre arrestata in flagranza con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga.