Il gup del Tribunale di Sciacca, Stefano Zammuto, ha disposto il rinvio a giudizio di Mario Caternicchia, di 45 anni, di Ribera, accusato di tentato omicidio.
La vicenda è del 17 agosto 2025 quando Caternicchia, che si trova in carcere, con una pistola detenuta legalmente ferì a una spalla un altro riberese estraneo a una lite scoppiata per futili motivi nel quartiere Rinascita di Ribera.
Rito abbreviato per due sambucesi e un riberese accusati di rissa. I sambucesi sono Antonino Rizzuto, di 43 anni, difeso dall’avvocato Francesco Giambalvo, e il figlio Francesco, di 24, assistito dall’avvocato Calogero Lanzarone. I sambucesi sono sottoposti all’obbligo di presentazione alla pg.
Abbreviato per rissa anche per Daniel Tuttolomondo, di 27 anni, difeso dall’avvocato Giuseppe Tramuta.
La difesa di Mario Caternicchia con gli avvocati Sergio Vaccaro e Domenico Russello aveva chiesto il non luogo a procedere sostenendo che il riberese è stato aggredito nella propria abitazione e che si è difeso, come risulterebbe dalle intercettazioni.
I Rizzuto, invece, sostengono che non conoscevano Caternicchia, ma che quest’ultimo avrebbe aggredito il padre con il figlio intervenuto in difesa del genitore. Tuttolomondo, difeso dall’avvocato Giuseppe Tramuta, secondo l’accusa, avrebbe rafforzato e determinato il compimento della rissa.
Tuttolomondo è pure parte civile così come il riberese estraneo ai fatti che ha subito il colpo di pistola, assistito dall’avvocato Patrizia Manto.