Proseguono le proteste nei licei di Palermo, dove gli studenti continuano a mobilitarsi attraverso occupazioni, assemblee e altre forme di agitazione. Al centro della contestazione ci sono i provvedimenti del governo in materia di istruzione, le scelte del ministro Giuseppe Valditara e le difficoltà economiche legate al caro vita.
Nella mattinata di oggi, lunedì 26 ottobre, gli studenti hanno occupato il liceo scientifico Galileo Galilei, mentre rimane occupato il liceo classico Umberto I, in via Filippo Parlatore. È stata invece sospesa l'occupazione del Vittorio Emanuele II.
Proteste nei licei di Palermo: le scuole coinvolte
Il movimento studentesco interessa diversi istituti del capoluogo siciliano, con modalità di protesta differenti.
All'istituto Einaudi Pareto, gli studenti hanno annunciato l'intenzione di occupare la scuola a partire da mercoledì 28 ottobre.
Piero Orlando, rappresentante degli studenti del Pareto, ha spiegato che la mobilitazione nasce dalla contrarietà ai provvedimenti adottati dall'attuale governo e all'operato del ministro Valditara.
La protesta riguarda anche le conseguenze del caro vita, una questione sulla quale gli studenti intendono esprimere vicinanza alle persone che stanno affrontando difficoltà economiche.
Le proteste nei licei non si limitano, dunque, alle occupazioni, ma comprendono anche iniziative di confronto e discussione all'interno delle scuole.
Assemblee studentesche all'Einstein, Garibaldi e Cannizzaro
In altri istituti di Palermo gli studenti hanno scelto di riunirsi in assemblea. È quanto avviene nei licei Einstein, Garibaldi e Cannizzaro.
Al Cannizzaro un'assemblea permanente
Al liceo Cannizzaro, in particolare, gli studenti hanno deciso di adottare una forma di mobilitazione alternativa all'occupazione, organizzando un'assemblea permanente il cui avvio ufficiale è previsto per martedì 27 ottobre.
Andrea Traina, rappresentante d'istituto, ha illustrato le ragioni dell'iniziativa, evidenziando la contrarietà degli studenti ai tagli all'istruzione attribuiti all'attuale governo.
Tra le questioni sollevate figurano anche le riforme della programmazione didattica, sulle quali gli studenti ritengono necessario un confronto preventivo con il collegio dei docenti.
Proteste nei licei, le richieste degli studenti
La mobilitazione del Cannizzaro riguarda anche problematiche interne all'istituto. Gli studenti chiedono, infatti, il ripristino e la riorganizzazione dello sportello di ascolto destinato al sostegno psicologico.
Accanto alle rivendicazioni scolastiche emerge inoltre la solidarietà nei confronti dei lavoratori che incontrano difficoltà nella vita professionale e personale a causa dell'aumento del costo della vita.
Le proteste nei licei di Palermo proseguono quindi attraverso iniziative differenti: dall'occupazione degli edifici scolastici alle assemblee permanenti, con richieste che riguardano sia le politiche nazionali sull'istruzione sia le esigenze degli studenti all'interno dei singoli istituti.