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Commercio in Sicilia: cosa cambia per negozi e mercati tra costi, controlli e nuove regole

Di Risoluto Redazione
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Commercio in Sicilia: cosa cambia per negozi e mercati tra costi, controlli e nuove regole

Il commercio in Sicilia sta attraversando una fase di trasformazione, segnata da nuove regole europee, controlli sul territorio e difficoltà per i produttori locali. Per chi vive nell'Isola, gli effetti si vedono nei prezzi, nella disponibilità di prodotti e nella tenuta di negozi e mercati.

Le nuove commissioni sui pacchi extra Ue

Dal 1° novembre 2026 chi acquista online da piattaforme internazionali dovrà fare i conti con una commissione di gestione doganale di 2 euro per ogni articolo importato da Paesi fuori dall'Unione europea. La misura, formalizzata dalla Commissione europea con un atto delegato, si somma al dazio forfettario di 3 euro e alla tassa italiana di 2 euro sulle spedizioni extra Ue.

Il calcolo avviene per singolo articolo e non per spedizione, quindi un pacco con più prodotti può risultare più caro. La commissione non è dovuta dal consumatore ma dagli operatori della catena di importazione, che però possono trasferirla sul prezzo finale, come spiegato nell'approfondimento sulle nuove regole doganali europee.

Per chi compra spesso da siti esteri conviene confrontare il costo totale dell'ordine, perché il piccolo affare a pochi euro potrebbe rivelarsi meno conveniente del previsto.

La crisi dei mercati locali

Le difficoltà non riguardano solo gli acquisti online. A Sciacca, il mercato del contadino ha perso 7 dei 14 punti vendita, con molti produttori agricoli che non hanno acqua a sufficienza per i terreni e altri che hanno abbandonato l'attività. Il Comune ha annunciato un nuovo bando per le postazioni libere, come riportato nell'articolo sulla chiusura dei punti vendita.

Anche il settore ittico soffre la concorrenza del prodotto estero. Al porto di Sciacca, pescatori e commercianti hanno manifestato contro l'arrivo di pesce dalla Spagna o dalla Francia a prezzi stracciati, che rende difficile vendere il pescato locale. Un commerciante ha spiegato che il merluzzo comprato a 10 euro al chilo viene venduto a 12, ma subisce la concorrenza dello stesso prodotto estero a 5 o 6 euro, come documentato nel video sulla protesta dei commercianti di pesce.

Il prezzo dell'olio extravergine è crollato a 5-6 euro al chilo, dimezzato rispetto allo scorso anno. La causa principale è la produzione abbondante in Spagna, che ha fatto scendere i listini in tutta Europa. I produttori dei Monti Sicani hanno avviato una mobilitazione e chiedono un prezzo minimo di 8 euro al litro per coprire i costi, come ricostruito nella storia del prezzo dell'olio dal 2022 a oggi.

Controlli e regole per la vendita ambulante

Le autorità stanno intensificando i controlli contro il commercio abusivo. A Licata, i carabinieri hanno sequestrato 140 chili di prodotti ortofrutticoli a due ambulanti senza permessi, con multe per oltre 7 mila euro complessivi. L'operazione rientra nei servizi di contrasto alla vendita irregolare, come descritto nell'articolo sui controlli a Licata.

Per chi vende in modo regolare, le regole restano stringenti. La vendita ambulante richiede autorizzazioni specifiche e il rispetto delle norme igienico-sanitarie, soprattutto per i prodotti alimentari. Le sanzioni per chi opera senza titoli possono superare i 3.500 euro, come nel caso dei venditori licatesi.

Le incognite per i negozi di vicinato

Anche i commercianti con sede fissa affrontano incertezze legate ai lavori pubblici. A Sciacca, i negozianti di via De Gasperi sono preoccupati per la seconda fase dei lavori alla galleria Belvedere, che renderà un tratto della strada non percorribile nei due sensi di marcia. Hanno deciso di rivolgersi a un legale per essere tutelati, come riportato nel video sulle preoccupazioni dei commercianti.

La chiusura o la limitazione di una strada può ridurre il passaggio di clienti e mettere a rischio la sopravvivenza delle attività. Per questo i commercianti chiedono un confronto con gli enti preposti e misure di mitigazione.

Cosa può fare il lettore

Per difendersi dai rincari, conviene informarsi sulle nuove commissioni doganali e confrontare i prezzi totali prima di acquistare online. Per sostenere il commercio locale, si può privilegiare i prodotti del territorio, come l'olio extravergine siciliano o il pesce fresco dei mercati ittici, anche se il prezzo può essere più alto rispetto alle importazioni.

Chi ha un'attività commerciale può valutare nuove opportunità, come l'installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche, che possono attirare clienti e comparire sulle mappe. L'argomento è approfondito nell'articolo sulle colonnine elettriche per le attività.

Resta aperta la vertenza sul prezzo dell'olio, con i produttori che minacciano presidi e manifestazioni se non si aprirà un tavolo di confronto. Anche il futuro del mercato del contadino di Sciacca dipenderà dal nuovo bando e dalla capacità di attrarre nuovi operatori.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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