Giovedì 25 giugno la posa della prima pietra. L'impianto tratterà oltre 63 mila tonnellate l'anno di rifiuti organici e produrrà energia rinnovabile destinata alla rete nazionale
Prenderanno ufficialmente il via giovedì 25 giugno, alle ore 10, in contrada Airone a Castelvetrano, i lavori per la realizzazione di un nuovo impianto di produzione di biometano.
L'occasione sarà segnata dalla cerimonia di apertura del cantiere e dalla posa della prima pietra dell'opera, alla presenza delle autorità civili, militari e politiche del territorio, oltre ai sindaci degli undici Comuni appartenenti alla Srr Trapani Sud.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Sicily Biomethan Srl e la società internazionale Kanadevia Inova, specializzata nelle tecnologie per la transizione energetica e l'economia circolare. L'intervento sarà sviluppato secondo un modello che prevede progettazione, finanziamento, costruzione, proprietà e gestione dell'impianto attraverso una partecipazione di controllo nella società di progetto locale.
La struttura sarà destinata alla trasformazione di rifiuti organici in biometano mediante un sistema di digestione anaerobica a umido.
Tra le matrici che verranno trattate figurano la frazione organica dei rifiuti urbani, gli scarti alimentari e il verde proveniente da attività di manutenzione.
La capacità prevista supera le 63 mila tonnellate annue.
L'impianto sarà dotato di una linea in grado di generare circa 4,42 milioni di metri cubi di biogas ogni anno.
Successivamente, attraverso un sistema di upgrading a membrane, il gas verrà raffinato e convertito in biometano con caratteristiche idonee all'immissione nella rete energetica.
Secondo le stime progettuali, la produzione netta annua di energia raggiungerà circa 45,1 GWh, contribuendo all'incremento delle fonti rinnovabili e al recupero delle risorse derivanti dai rifiuti organici. Per la futura gestione della struttura è stato inoltre previsto un contratto di manutenzione e conduzione della durata di vent'anni.
I responsabili del progetto evidenziano come l'iniziativa rappresenti un tassello importante nel percorso di decarbonizzazione e nello sviluppo delle filiere energetiche sostenibili.
L'impianto di Castelvetrano viene indicato come un esempio di integrazione tra innovazione tecnologica e valorizzazione delle risorse locali, con ricadute positive sul territorio e sul sistema regionale dell'economia circolare.
Kanadevia Inova, con sede a Zurigo e operativa in numerosi Paesi, è tra le principali realtà internazionali impegnate nella trasformazione dei rifiuti e dei residui organici in energia e nuove risorse, con oltre duemila progetti realizzati a livello mondiale.